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Bracciale Roma calcio

Bracciale Roma calcio cuoio e argento

39,00

Disponibilità: 5 disponibile

Bracciale Roma Calcio con inserti, capicorda e chiusura in argento rodiato 925% (3,58 gr), lacci in cuoio nero, smalti in resina giallo/rossi e gommini.

Misura ciondolo: 13x20x2 mm

Dimensione Bracciale: 16x2x490 mm

5 disponibili

Descrizione

Bracciale Roma calcio realizzato a mano al banchetto. E’ stata fatta una fusione d’argento alla forgia e tagliato il lingotto in due metà. Portate al laminatoio manuale, sono state ricavate una lastrina da una metà e un filo quadrangolare dall’altra metà; poi anche il filo è stato schiacciato al laminatoio manuale per realizzare una fascetta lunga e stretta che è stata, poi, modellata per formare uno scudetto da saldare alla lastra piatta. Una volta messo il pezzo nell’acido, sono stati realizzati, in cera limabile, i freni e i terminali con lime e frese e fatti fondere. Mentre si completava il processo di microfusione abbiamo tagliato due cerniere dalla misura più piccola (semilavorati, tubo d’argento). Abbiamo ripreso il ciondolo e con l’aiuto di un seghetto abbiamo fatto dei piccoli solchi sul suo bordo e incastrato lì i “travertini”. Poi sono stati incastrati (e per maggior sicurezza, legati da un filo cotto) gli anellini ai lati e saldato tutto rimettendolo, poi, nell’acido. Abbiamo rifinito tutti i pezzi con lime, frese e carte abrasive (dalla grana più grossa alla grana più fine) per togliere ogni possibile impurità e portato alla lucidatrice. Passato alla lucidatrice, prima con spazzola in crine e pasta gialla a velocità minima (per togliere gli ultimi graffi rimasti) e a velocità massima (per rifinire il tutto), e dopo con spazzola in cotone morbido e rossetto (ossido di ferro),prima a velocità minima e poi a velocità massima. Messo a lavare in acqua calda e sapone per gioielli (nella macchina a ultrasuoni, macchinario che con scariche di ultrasuoni lava accuratamente l’oggetto), è stato poi messo ad asciugare ricoprendolo con sabbia specifica. Dopo essersi asciugato il pezzo è stato immerso nel rodio (bagno galvanico), è stato applicato lo smalto in resina e lasciato asciugare sotto le lampade ad alte temperature per qualche ora. Infine è stato composto il bracciale con i lacci in cuoio, i freni coi gommini, i terminali e la chiusura in argento.

Bracciale Roma Calcio: un po’ di storia della squadra

E’ davvero curioso come le abilità tecniche che definiscono un giocatore di classe, ossia velocità, destrezza di movimenti, capacità di controllo del pallone, doti acrobatiche e coraggio, debbano essere sottomesse alle esigenze della squadra per intero. Come diceva un famoso giocatore di baseball

“Il modo in cui una squadra gioca nel suo complesso determina il suo successo. Puoi avere il più grande gruppo di star individuali del mondo, ma se non giocano assieme, il club non varrà un centesimo”

Come dargli torto?
Il primo torneo di carattere nazionale, imperniato su due gironi, aveva visto l’Alba all’ultimo posto del girone A e la Fortitudo all’ultimo del girone B. Il ruolo del calcio romano in quel periodo era davvero un po’ troppo di rincalzo; esso aveva fino ad allora espresso squadre di discreta levatura ma nessuna di esse era riuscita ad insidiare in maniera concreta il primato del calcio nordico. Nel corso del torneo 1926-27 la differenza di valori col calcio nordico era emersa in tutta la sua interezza e rischiava di ripetersi; Italo Foschi allora elaborò un piano per creare una sola grande squadra capitolina, che sarebbe dovuta uscire fuori dalla fusione di tutte le squadre che, fino a d allora, avevano dato luogo ad una sterile contesa circoscritta ai confini di Roma. Resisi conto della realtà e dell’impossibilità pratica di dare una prospettiva di alto livello a società che rischiavano di essere travolte dall’evoluzione cui stava andando incontro il calcio italiano, i dirigenti delle squadre romane si accodarono ben volentieri al progetto “Roma”, dando luogo ad una serie di fusioni che videro progressivamente ridursi il numero delle squadre, fino all’ultima quella fra Alba, Fortitudo e Roman che portò infine alla nascita dell’Associazione Sportiva Roma. La neonata squadra ovviamente decise di prendere i colori della città eterna, il giallo ed il rosso, riaffermando così la volontà di rappresentare al meglio la capitale.

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