Home | , | Ciondolo Juventus con cordella cerata
Collana My Club Juventus con cordella cerata

Ciondolo Juventus con cordella cerata

39,00

Disponibilità: 5 disponibile

Ciondolo Juventus con cordella cerata e smalti in resina bianco/neri.

Misura ciondolo: 13x20x2 mm

Lunghezza catenina: 490 mm

5 disponibili

Descrizione

Ciondolo Juventus con cordella cerata raffigurante i colori sociali della “vecchia signora”, realizzato a mano al banchetto. Ogni ciondolo ha seguito una particolare lavorazione. E’ stata fatta una fusione d’argento alla forgia e tagliato il lingotto che ne è risultato in due metà; al laminatoio manuale una metà è stata fatta a lastrina piatta e l’altra metà a fascetta lunga e stretta. La prima è stata tagliata a forma di scudetto e la seconda modellata sulla stesso e ad esso saldata. Una volta messo il pezzo nell’acido, sono stati realizzati in cera limabile i freni e i terminali, utilizzando lime e frese, per passarli poi al processo di microfusione. E’ stata quindi tagliata una cerniera dalla misura grande (semilavorati, tubo d’argento). Ripreso il ciondolo, con l’aiuto di un seghetto, sono stati realizzati dei piccoli solchi sul suo bordo e incastrati i “travertini” insieme alla maglia, quindi saldato tutto insieme e messo in acido. Tutti i pezzi sono stati rifiniti con lime, frese e carte abrasive (dalla grana più grossa alla grana più fine) e portato alla lucidatrice. Una volta passato con spazzola in crine e pasta gialla a velocità minima (per togliere gli ultimi graffi rimasti) e poi a velocità massima (per rifinire il tutto), è stato lucidato ancora con la spazzola in cotone morbido e rossetto (ossido di ferro), sia a velocità minima che a velocità massima. E’ stato poi messo a lavare in acqua calda e sapone per gioielli (nell’ultrasuoni, macchinario che con scariche di ultrasuoni lava accuratamente l’oggetto) e ad asciugare ricoprendolo di sabbia specifica. Una volta asciutto il ciondolo è stato immerso nel rodio (bagno galvanico), vi è stato applicato lo smalto in resina ed è stato lasciato asciugare sotto le lampade ad alte temperature per qualche ora. Infine è stato assemblato.

Ciondolo Juventus con cordella cerata

L’ispirazione per la realizzazione del ciondolo Juventus mi arrivò leggendo un libro in onore della squadra più titolata d’Italia di cui cito un breve estratto:

“Fin dalla sua Fondazione la Juventus è stata depositaria di un’estetica assai particolare, in campo e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario”.

All’esordio ufficiale del campionato nazionale del 1900, i colori sociali della Juventus erano il rosa ed il nero, ossia i colori sportivi del liceo in cui studiavano i fondatori e i primi soci del club. La storica tenuta da gioco consisteva in una camicia rosa con cravatta o farfallino nero abbinata a pantaloncini e calzettoni neri. Tre anni più tardi, vista l’austerità di quelle divise, approfittando dell’ormai stinto rosa pallido, il socio inglese Gordon Thomas Savage propose ai dirigenti torinesi, di sostituire le camicie dei giocatori juventini comprando in Inghilterra divise rosse con bordini bianchi, simili a quelle utilizzate dal Nottingham Forest. La dirigenza accettò e Savage diede l’incarico ad una fabbrica londinese e alla richiesta allegò la maglia rosa originale della squadra. Il personale della fabbrica, vista la maglietta così scolorita, credette si trattasse di una vecchia maglia bianca e nera, ossia appartenente ad un’altra squadra inglese, la Notts County. Quando a Torino arrivò uno stock intero di magliette a strisce verticali bianche e nere, l’impatto per la dirigenza fu notevole, “Sono funeree” esclamarono tutti. Fatto sta che l’inizio del campionato era prossimo e l’orgoglio di vestire all’inglese comunque non mancava, per cui accettarono la mercanzia; quei nuovi colori portarono molta fortuna e per scaramanzia non vennero più abbandonate.
Lo stemma della Juventus si può definire un simbolo sportivo perenne nel tempo. Fu reso pubblico per la prima volta nel 1905, infatti non subì variazioni di disegno dalla fine della seconda guerra mondiale. Esso racchiude il nome del club, i colori societari e il toro furioso preso in prestito dall’araldica cittadina. Negli anni settanta e per un breve periodo tale figura fu sostituita da una zebra rampante stilizzata, già presente nella simbologia alternativa agli inizi del XX secolo per via delle strisce bianconere. Lo stemma societario fu cucito sulle divise per la prima volta solo dopo il 1990.

Scopri anche la collana della Juventus con catenina in argento.

Tags: ,

Prodotti Correlati