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Anello Geco ispirato a Bella 'Mbriana n argento, zirconi colorati e smalti

Anello Geco argento e zirconi – Bella ‘Mbriana

89,00

Disponibilità: disponibile

Anello geco in argento rodiato 925% (8,10 gr circa, il peso varia a seconda della misura), zirconi colorati (taglio brillanti), smalti in resina colorati. Ispirato alla leggenda napoletana di Bella ‘Mbriana.

Misure anello: 12/14/16

Dimensioni anello: 27x23x20 mm cc

Gioiello realizzato a mano

 

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Descrizione

Anello a forma di Geco ispirato al mito di Bella ‘Mbriana. Prototipato a mano con lastre e fili in cera. Sono stati tagliati dei rettangoli lunghi e poi modellati per fare le fascette; i fili in cera di diverse misure sono stati modellati anche loro per far prendere forma agli anelli e con l’aiuto di una fiamma (spiritiera) ed uno specillo a punta sono stati saldati sulle fascette ed il tutto è stato finito di modellare. Sottoposti a microfusione e rifiniti a banchetto con lime, frese e carte abrasive (dalla grana più grossa alla grana più fine), sono state incastonate le pietre con l’aiuto di frese coniche e bulini; rifiniti ulteriormente con i gommini per togliere possibili graffi dovuti all’incastonatura, successivamente sono stati lucidati all’interno e all’esterno prima con spazzola in crine e pasta gialla a velocità minima (per togliere gli ultimi graffi rimasti) e a velocità massima (per rifinire il tutto), ed in seguito con spazzola in cotone morbido e rossetto d’ossido di ferro, sia a velocità minima che a velocità massima. Una volta lucidati sono stati lavati con acqua calda e sapone per gioielli (nell’ultrasuoni, macchinario che con scariche di ultrasuoni lava accuratamente l’oggetto), fatti asciugare ricoprendoli con sabbia specifica e sottoposti a rodiatura (o bagno galvanico). Per concludere sono stati applicati gli smalti e lasciati asciugare.

Anello Geco: ispirato a “Bella ‘Mbriana

Il geco, in un certo qual modo, mi riporta a Napoli, città alla quale sono particolarmente affezionato. Il nesso nasce da una canzone piuttosto famosa, che da il nome ad un album intero pubblicato nel 1982, di uno dei miei cantautori preferiti, Pino Daniele, dedicata ad una figura femminile misteriosa e sacra ai napoletani, chiamata appunto “Bella ‘Mbriana”.

“Bonasera bella ‘mbriana mia
rieste appiso a ‘nu filo d’oro
bonasera aspettanno ‘o tiemppo asciutto
bonasera a chi avanza ‘o pere c’ò core rutto
che paura a primmavera
nun saje cchiù che t’haje aspettà
e che succede
l’aggio visto ‘a guerra vuò vedè
sò ati tiempe e tu che può sapè
‘nfaccia ‘o muro ce sta’ ‘o core
‘e chi pava sempe e nun sente dulore
e aggio visto ‘e notte ‘o fuoco a mmare
chino ‘e rrobba e cu’ ‘nu fierro mmano
bonasera bella ‘mbriana mia
ccà nisciuno te votta fora….”

La Bella ‘Mbriana è uno dei personaggi leggendari e magici che animano le credenze popolari partenopee. Essa occupa di certo un posto di grande rilievo perché rappresenta lo spirito benevolo che vive e veglia le case portando fortuna, invisibile ed impalpabile ma presente e positiva. Antagonista del Munaciello e della Janara (presenze dispettose e negative) ad essa ci si può appellare nei momenti in cui la serenità familiare è compromessa. Non si conosce precisamente il suo aspetto, perché appare di sfuggita e solo durante le ore più luminose (il nome ‘Mbriana infatti deriva dal latino Meridiana, simbolo di sole e luce), e quando la si avvista si trasforma magicamente in un bellissimo geco, animale portafortuna. Nel 1890 Giuseppe Pitrè scriveva di loro:

“Fanno diventar bello un brutto, arricchire un povero, ringiovanire un vecchio. Nel bel numero è la Bella ‘Mbriana, un vero augurio della casa. Qualche popolana, ritirandosi, la saluta – Bona sera, bella ‘Mbriana – e così se la propizia”

Essa infatti regna, controlla e consiglia ma non bisogna offenderla, ama le case pulite e in ordine e le dimostrazioni di rispetto da parte di chi le abita (in passato si metteva addirittura un posto in più a tavola proprio per lei). La leggenda sulle sue origini narra di una bellissima principessa che perse il suo amore e, per il dolore e la disperazione, iniziò a vagare per la città; suo padre, il re, chiese quindi ai suoi sudditi di aprire le porte delle loro case e di accoglierla serenamente.

Anello ideale come regalo di buon auspicio.

Scopri anche il corrispettivo ciondolo in argento a forma di Geco

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