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Anello in argento rodiato 925% (7,21 gr), pietre granato (taglio salomite), quarzo lemon (taglio salomite) e opale di fuoco (taglio salomite).

Anello granato rosso, quarzo e opale in argento

98,00

Disponibilità: 5 disponibile

Anello in argento rodiato 925% (7,21 gr). Con pietre di granato (taglio salomite), quarzo lemon (taglio salomite) e opale di fuoco (taglio salomite).

Misura anello: 17

5 disponibili

Descrizione

Anello granato, quarzo lemon e opale di fuoco con struttura in argento 925 prototipato in cera limabile. Con una spina allarga cere è stato portato a misura standard, con frese e lime scavato esternamente per ricavare la forma e nella parte superiore per ricavare il canale per le pietre. Con un bulino è stata fatta un’incisione laterale e con una fresa sono stati fatti 7 fori (equidistanti) da entrambe le parti. Tramite un processo di microfusione è stato portato dalla cera all’argento e, quindi, rifinito con frese e carte abrasive (dalla grana più grossa alla grana più fine). In seguito con l’aiuto di fili da 0,40 mm sono state inserite le pietre nel canale precedentemente creato; sono stati inseriti i fili nei fori, infilate le pietre ai fili e fatti uscire dai corrispondenti fori opposti; con l’aiuto di una microfiamma sono stati fatti dei pallini ai fili per bloccare le pietre all’interno del canale. L’anello in argento quindi è stato lucidato al banchetto internamente e alla lucidatrice esternamente, precedentemente con spazzola in crine e pasta gialla a velocità minima (per togliere gli ultimi graffi rimasti) e a velocità massima (per rifinire il tutto) ed in seguito con spazzola in cotone morbido e rossetto (ossido di ferro), sia a velocità minima che a velocità massima. Una volta lucidato è stato lavato con acqua calda e sapone per gioielli (nell’ultrasuoni, macchinario che con scariche di ultrasuoni lava accuratamente l’oggetto) e fatto asciugare ricoprendolo con sabbia specifica. Per concludere è stato sottoposto a rodiatura (bagno galvanico).

Anello granato rosso, quarzo lemon e opale di fuoco con struttura in argento

Quando, con la mia assistente, realizzammo il bracciale con granato rosso della Collezione Sfumature, la particolare bellezza della gradazione dei colori utilizzata mi spinse ad ideare un altro pezzo che contenesse in se quella specifica caratteristica; la scelta di quale, tra i gioielli femminili, potesse meglio adattarsi allo scopo fu immediata. Già da tempo, infatti, andavo pensando a come terminare un anello iniziato tempo prima e quindi, appena se ne presentò l’occasione, la colsi al volo e decisi che sarebbe stato quello il secondo di una linea femminile di gioielli estremamente interessanti!
Nella tecnica pittorica la sfumatura è un passaggio graduale da un colore all’altro o, anche, le varie tonalità di un solo colore. Nella tecnica del disegno e dell’incisione, invece, è l’attenuazione della nettezza di tratti o contorni e la parte che presenta questo effetto. Nella musica essa è il graduale passaggio da una nota all’altra. Nella Grecia antica era un’alterazione dei suoni del tetracordo. In estetica la sfumatura è un taglio di capelli, nel linguaggio parlato una particolare intonazione della voce mentre per quello espressivo un effetto stilistico. Insomma la si trova un po’ ovunque, quindi perché non metterla su un anello?
Diceva Honorè de Balzac:

“Dalla mollezza di una spugna fino alla durezza di una pietra pomice, ci sono infinite sfumature. Ecco l’uomo.”

Il nostro repertorio di concetti e parole sui “colori” è davvero in grado di cogliere e definire la nostra complessa abilità sensoriale di discriminare le sfumature? Non lo so, ma so per certo che la sfumatura, per sua natura, si insinua e fa breccia nei cardini di una spavalda sicurezza di ciò che è o non è; la sfumatura è portatrice di dubbio più che di certezza perché, a ben guardare, non ha in se nulla di definito o limitato. Essa è solo il risultato di una serie di tonalità!
Charles Bukowski, nella sua opera “La canzone dei folli” compone uno dei suoi versi più semplici (non banali!) e più conosciuti al mondo:

“La verità sta nelle sfumature” …. beh che dire? Un grande concetto, tante interpretazioni e mille gradazioni.

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