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Braccale orientale in argento

Bracciale orientale in argento rodiato 925%

149,00

Disponibilità: disponibile

Bracciale stile orientale in argento rodiato 925% (15,20 gr).

Dimensione bracciale 12x3x190 mm

Descrizione

Il bracciale orientale è stato prototipato in metallo al banchetto. Sono state fatte due fusioni in argento, una è stata passata al laminatoio manuale fino a creare una lastrina, l’altra, invece, è stata passata alla trafila per creare dei fili quadrangolari. Dalla lastrina sono stati ricavati quattro cerchietti di egual diametro e, con l’aiuto di una bottoniera, sono stati leggermente curvati; due di essi sono stati forati all’interno e saldati sui dischi integri; quindi sono state saldate delle piccole cerniere ai cerchietti. Sono stati lavorati i fili quadrati e saldati tra di loro per formare il “ragnetto”; con un pezzo di lastrina è stato ricavato il piccolo rettangolo che funge da decoro nel ragnetto e il rettangolo più grande da mettere tra i due dischetti. Rifinito il tutto con lime, frese e carte abrasive (dalla grana più grossa alla grana più fine), è stato quindi portato a lucidare (solo una volta con spazzola in crine e pasta gialla). Per velocizzare i tempi di produzione tutti i componenti sono stati gommati, o meglio sono stati fatti degli stampi in gomma siliconica e attraverso la vulcanizzazione sono stati riprodotti i tre “ragnetti”, gli otto dischetti e i cinque rettangoli. Ottenuti i pezzi sono stati rifiniti con lime e carte abrasive ed in seguito sono stati assemblati tramite un filo da 0,85 mm e saldati con la microfiamma. Rifinito ulteriormente con carte abrasive, il bracciale è stato lucidato, prima con la spazzola in crine e la pasta gialla (a velocità minima per togliere gli ultimi graffi rimasti e a velocità massima per rifinire il tutto) ed in seguito con la spazzola in cotone morbido ed il rossetto d’ossido di ferro (sia a velocità minima che a velocità massima). Una volta lucidato è stato lavato con acqua calda e sapone per gioielli (nell’ultrasuoni, macchinario che con scariche di ultrasuoni lava accuratamente l’oggetto) e fatto asciugare immergendolo in sabbia specifica. Infine è stato sottoposto a rodiatura (bagno galvanico).

Da dove nasce l’idea di un bracciale in stile orientale?

Quando mi appassionai al lavoro da artigiano-orafo, scelsi di frequentare un corso in una delle scuole più qualificate e professionalizzanti di Roma. Ero lì da pochi mesi e mi stavo dedicando a rifinire una cavigliera in argento molto bella che mi aveva fatto sudare ma della quale io stesso andavo fiero. non dovendo sapere ancora cosa fosse “la prototipazione”, l’avevo realizzato completamente a mano e congiunto pezzo per pezzo grazie all’uso di un vecchio saldatore a gas portatile. Il risultato finale era qualcosa di molto irregolare ma anche di molto unico ed artigianale! Continuavo quindi a tenerlo sul banchetto che mi era stato assegnato e, tra una cosa e l’altra, quando mi riusciva lo riprendevo e tentavo di migliorarlo. Accadeva spesso che la scuola aprisse le porte ai curiosi e agli interessati per farsi conoscere e tentare di promuovere nuove iscrizioni; in quelle occasioni noi corsisti ci ritrovavamo il direttore della scuola e gli ospiti che giravano tra noi osservando gli esercizi che svolgevamo e le creazioni che ne uscivano. Quella cavigliera sul mio banchetto allora, finché è stata lì, veniva presa in mano dal direttore per essere mostrata come prova di ciò che quella scuola potesse insegnare anche solo dopo pochi mesi di corso. Io, cercando di apparire indifferente, intimamente mi riempivo di orgoglio. Qualche tempo dopo il pezzo mi venne chiesto, anche se a malincuore lo vendetti ma mi ripromisi che, prima o poi, ne avrei riprodotto un altro. Disponevo comunque delle mie bozze a matita per cui non avrei avuto problemi. Trent’anni dopo aver terminato quel corso da artigiano-orafo, quella famosa prima cavigliera mi tornò in mano emozionandomi in maniera incommensurabile; la cliente a cui l’avevo venduta mi chiese di restaurarla e non esitai a soddisfarla, durante tutti quegli anni l’aveva vestita talmente tanto da usurarla, per cui meritava tutto il mio rispetto! Quando mi tornò in mano, dopo la prima fase di estasi nostalgica, inizia a guardarla con gli occhi dell’artigiano che sono diventato dopo tanto lavoro e tanta esperienza e vi trovai le tipiche imperfezioni del novizio …. ma anche tutto l’entusiasmo e la passione che fortunatamente ancora oggi mi sorreggono.
Questo bracciale in argento 925% nasce da quella cavigliera e da tutto quello che essa ha rappresentato e rappresenterà sempre.

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