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Ciondolo Mela in argento con peridoto e smalto

Ciondolo Mela in argento con peridoto e smalto

69,00

Disponibilità: disponibile

Ciondolo a forma di Mela con catenina e chiusura in argento rodiato 925% (3,35 gr), pietra peridoto (taglio salomite), smalto in resina verde.

Catenina doppia misura: 440+30 mm

Misure del Ciondolo a forma di Mela: 28×20 mm

Pezzo unico prodotto artigianalmente

Descrizione

Il ciondolo a forma di Mela è stato prototipato in cera limabile. Tramite fili e lastre di cera, sono state ricreate delle foglie che poi con l’aiuto di una fiamma (spiritiera) e uno specillo sono state saldate sul filo. Con una fresa a punta fina è stata forato il filo in cera e attraverso un processo di microfusione, il tutto, è stato portato in argento; rifinito a banchetto con lime e frese, è stata, poi, saldata una maglia con la microfiamma. Lucidato, prima con la spazzola in crine e la pasta gialla (a velocità minima per togliere gli ultimi graffi rimasti e a velocità massima per rifinire il tutto), ed in seguito con spazzola in cotone morbido e rossetto di ossido di ferro (sia a velocità minima che a velocità massima), è stato, in seguito, lavato con acqua calda e sapone per gioielli (nell’ultrasuoni, macchinario che con scariche di ultrasuoni lava accuratamente l’oggetto), fatto asciugare immergendolo nella sabbia specifica e fatto gommare per poterlo riprodurre. Sottoposto a rodiatura (o bagno galvanico), è stato assemblato; inserito un filo da 0,40 cm nella “mora” e nel rametto con le foglie, fatto poi uscire all’estremità opposta, è stato bloccato con la microfiamma. Per finire è stato applicato lo smalto in resina verde e lasciato asciugare sotto lampade ad alte temperature.

Ciondolo a forma di mela

Come per i primi due ciondoli della collezione Fruttini, anche il ciondolo Mela nasce dall’ispirazione che mi hanno generato le “more” di peritoto di quel verde. Non avrei mai presentato una serie di gioielli artigianali dedicati alla frutta senza inserire quello che è stato definito il pomo del castigo divino (dalla cristianità) o il frutto proibito della conoscenza (per Igor Sibaldi o Steve Jobs), o ancora per finire, il pomo della discordia. Quest’ultimo, divenuto un modo di dire per indicare qualcosa che porta conflitto, ostilità e inamicizia, è legato al mito greco di Eris, la Dea della discordia. Essa, per vendicarsi dell’offesa subita dal mancato invito al banchetto per le nozze di Teti e Peleo, la Dea si presentò comunque alla festa, lanciando sul tavolo dove si stava banchettando una mela d’oro con su scritto “Alla più bella”. Questo comportamento causò una lite furibonda tra Era (regina degli Dei), Afrodite (Dea della bellezza) e Atena (Dea della saggezza), perché ciascuna di loro pretendeva di vantare quel titolo più delle altre. Si recarono prima da Zeus ma lui si astenne dal pronunciare un parere in tal senso; sperando di trovare un giudice più imparziale, allora, andarono dal re di Troia, Paride, il quale scelse come vincitrice di quel frutto della discordia, la dolce Afrodite che gli promise in cambio l’amore di Elena, la donna più bella della terra (quella per la quale, poi, si scatenò la guerra di Troia).
La mela rappresenta un forte alleato per il benessere del nostro corpo. Si tratta di un frutto ricco di fibre, vitamine e molecole ad azione antiossidante. Essa, vanta proprietà anti-cancro, ipoglicemiche, prebiotiche e antinfiammatorie. Di sicuro è il frutto più diffuso al mondo e quello più legato alla storia dell’uomo. Le sue forme hanno ispirato scrittori, poeti e scienziati attraverso i secoli, accompagnando grandi scoperte o opere d’arte. Come il ciondolo a forma di Limone anche questo ha una forte simbologia. Il suo simbolismo è duplice, spazia dalla prosperità e fecondità fino alla trasgressione e al peccato.

Tutti videro cadere la mela, Newton fu l’unico a chiedersi il perché

Bernard Barunch (filantropo Americano e consigliere di Roosvelt) 

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